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Il grande chef parla del ruolo della pasta nella cucina internazionale

Che la pasta sia l’alimento base della cucina italiana è cosa abbondantemente risaputa, ben altra cosa invece è il ruolo della pasta nel quadro di una cucina internazionale: una bella dimostrazione al riguardo è giunta domenica 3 aprile nel corso della seconda giornata di Pasta Trend, il grande salone internazionale della pasta che alla Fiera di Bologna sta celebrando la sua seconda edizione. A celebrare i 125 anni di attività della De Cecco, una delle grandi aziende protagoniste della manifestazione, è appositamente giunto da Roma il leggendario Heinz Beck, chef del Ristorante La Pergola sul tetto del lussuoso Hotel Cavalieri, riconosciuto unanimemente come uno dei migliori chef del mondo. Accanto a lui, per un saluto al pubblico, anche due miti della musica come Renzo Arbore e Gegè Telesforo, reduci da un talk show dedicato al loro rapporto col cibo. Da circa sei anni Beck collabora strettamente con la De Cecco non solo servendosi dei suoi prodottinei ristoranti da lui gestiti, ma anche sviluppando con materie prime di qualità assoluta una linea di salse e condimenti a marchio De Cecco. Noi di Mondo del Gusto gli abbiamo rivolto alcune domande.

Qual è oggi il ruolo della pasta nella cucina internazionale?

«L’importanza della pasta nella cucina globale sta crescendo esponenzialmente di anno in anno, perché la pasta da a uno chef la possibilità di essere molto creativo consentendogli nel contempo di realizzare velocemente piatti magnifici. Spesso però nel resto del mondo c’è la tendenza a proporre la pasta adattandola ai gusti del luogo, mentre secondo me l’obiettivo da raggiungere deve essere riuscire a imporre non solo la pasta ma anche lo stile italiano nel cucinarla».

Che importanza dai alla scelta dell’olio?

«Cerco di valorizzare in maniera particolare l’olio extravergine d’oliva, di cui mi servo per qualsiasi uso, anche nelle fritture. Nella pasta l’olio è molto importante per la mantecatura, però è necessario saper scegliere l’olio giusto in base al condimento: se ha poca struttura servirà un olio delicato, se invece è un sugo corposo allora bisognerà ricorrere a un olio più robusto».

Parlaci del tuo progetto in collaborazione con De Cecco…

«L’idea, sei anni fa, era di realizzare su scala industriale un prodotto di qualità per il grande pubblico. Abbiamo prestato grande importanza alle materie prime, alla filiera, ai processi di industrializzazione e di conservazione e il risultato è stata questa serie di salse e condimenti totalmente prive di conservanti, aromi naturali, acidificanti ed eccipienti. Da anni utilizzo pasta De Cecco in tutti i miei ristoranti in Italia e all’estero, sempre con grande successo».

Cosa ci preparerai questa sera?

«Stasera faremo delle mezze penne all’arrabbiata, dei rigatoni al ragù bolognese e delle linguine con pesto genovese. Domani invece avremo gli spaghetti cacio e pepe, i sedanini con lime marinato e gamberi e leorecchiette con baccalà e broccoli».

E allora, buon appetito…

(Gabriele Orsi - mondodelgusto.it)

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Al Taste di Firenze, Heinz Beck ha spiegato l’importanza del pane sulle tavole degli Italiani. Un alimento da riscoprire nella sua formula più tradizionale e leggera, facile da digerire perché, come ricorda, “noi siamo quello che mangiamo”. (Vincenzo Pagano)

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Lo chef tedesco svela on line come nascono i suoi piatti più famosi. E già che c’è ha scelto una nuova CLS

www.mercedes-benz.it

Tutti i segreti del grande chef Heinz Beck svelati in esclusiva sul sito mercedes-benz.it dove – con l’ausilio di video – racconterà come nascono i suoi piatti. Quindi, per sapere come si fa il famoso “carpaccio di tonno su pappa di pomodoro” o i “fagottelli alla carbonara” basta andare on line peché secondo Beck questi piatti “hanno la caratteristica della riproducibilità anche domestica”.

Vedremo. Ma perché Mercedes? “Perché noi – spiegano alla Mercedes-Benz Italia – supporteremp l’”Heinz Beckool Lab”, un percorso unico in Italia che formerà giovani talenti alla creatività e professionalità proprie dell’arte culinaria internazionale. Vero e proprio laboratorio virtuale, l’Heinz Beckool Lab project vede coinvolti designer, chef, nutrizionisti, agronomi e fisici in un innovativo e sperimentale approccio a 360° alla gastronomia”.

E già che c’era Heinz Beck ha deciso di passare alla nuova Classe CLS, il Coupé a quattro porte CLS: unire l’utile al dilettevole, si sa, è un classico.

(La Repubblica.it)

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